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Obiettivi formativi dei singoli insegnamenti del Master in RIGENERAZIONE SOSTENIBILE

Master di secondo livello a.a. 2017/2018

Gli insegnamenti offerti dal Master sono i seguenti:

1) Innovazione urbana per comunità resilienti (S. Tondelli)
2) Progetto ed energia (A. Ferrante)
3) Recupero dell'ambiente costruito (R. Gulli)
4) Facility and construction management (M. D'Alesio)
5) Il progetto sostenibile (A. Iascone)
6) Progettazione degli spazi aperti e del verde architettonico (P. Tassinari)
7) Economia del progetto (M. Marcatili)
8) Materiali per la costruzione sostenibile (E. Franzoni)
9) Workshop: Progettare la resilienza della città e degli edifici (E. Conticelli)

 

1) Innovazione urbana per comunità resilienti

Il concetto di resilienza è utilizzato sempre più frequentemente nel dibattito sulla rigenerazione della città e del territorio con riferimento alla necessità di un rinnovamento di approccio della prassi urbanistica, ritenuto necessario per continuare a garantire prospettive di sostenibilità. Infatti, a fronte dei cambiamenti climatici e ambientali, economici, sociali e culturali che hanno rapidamente investito e continuano a investire gli ambienti di vita delle comunità locali, anche in maniera dirompente, le città non sempre riescono a fronteggiare gli effetti perturbatori che ne derivano, mettendo a rischio l’equilibrio e il benessere dell’intero sistema territoriale.
Il modulo intende quindi indagare, anche attraverso l’illustrazione di casi ed esempi, approcci innovativi e promettenti di rigenerazione urbana orientati alla creazione di comunità resilienti, come ad esempio pratiche di innovazione sociale, densificazione urbana e rottamazione della città esistente, rinverdimenti, usi innovativi di spazi pubblici, pratiche di inclusione sociale, che tocchino le problematiche più attuali ed emergenti. Si analizzeranno inoltre le opportunità date dalle nuove pratiche e da nuovi strumenti urbanistici per affrontare questi aspetti, anche con l’intervento di professionisti, esperti e funzionari pubblici.

 

2)Progetto ed energia

Condizioni climatiche, microclimatiche e ambientali del contesto nel progetto, valutazioni qualitative;

Gli edifici a zero energia e considerazioni sull’impatto della direttiva nel contesto   del patrimonio edilizio esistente;

Sistemi di valutazione delle performance energetiche degli edifici

 

3) Recupero dell'ambiente costruito

Il corso affronta le tematiche riguardanti il recupero e la manutenzione del patrimonio costruttivo storico, con specifico riferimento al tema della prevenzione sismica. Il modulo si articola in due parti. La prima è incentrata sulla messa in luce degli assunti teorici che informano ed orientano le successive scelte tecniche di intervento, dalla scala urbana degli aggregati fino a quella dell’edificio. La trattazione si articola a partire da una esposizione dei criteri su cui si fonda la concezione muraria storica attraverso l’esposizione di alcuni riferimenti ritenuti esemplari. La seconda parte è orientata verso la descrizione di metodi di intervento per il recupero edilizio, seguendo una approccio teorico ed operativo incentrato sull’impiego delle tecniche premoderne di prevenzione sismica.

 

4) Facility and construction management

Il processo per la realizzazione di un organismo edilizio e' stato arricchito della fase gestionale sia a monte che a valle del processo stesso al fine di avere la consapevolezza non solo del costo di realizzazione dell'opera ma anche di quelli relativi alla sua gestione nel ciclo di vita utile. Pertanto, la fase progettuale è implementata dell'analisi delle scelte tecnologiche che influenzano la gestione dell'opera durante il suo esercizio.

Tutto ciò ha portato a sviluppare metodologie e strumenti di gestione del patrimonio mutuati dalle esperienze anglosassoni attraverso l'applicazione delle discipline del Construction and Facility Management.

I contenuti delle lezioni riguardano: gli strumenti di base delle discipline del Construction and Facility Management; il mercato del settore delle costruzioni; la normativa sulla gestione del patrimonio; case studi; gli strumenti per l'analisi delle scelte tecnologiche a monte e a valle del processo edilizio; le strategie manutentive e gli interventi di manutenzione con riferimento alla qualità globale e alla manutenzione programmata; la disciplina del Life Cycle Cost e il valore di un bene nel suo ciclo di vita utile.

 

5) Il progetto sostenibile

Dopo alcune premesse di carattere generale, il modulo prevede l'esposizione di 16 progetti molto differenti tra loro, con l'obiettivo di evidenziare come, in diversi contesti
ambientali, culturali, economici e sociali, sono stati affrontati i diversi aspetti legati alla sostenibilità. Una sostenibilità intesa non limitatamente agli aspetti energetico/ambientali, ma economici, sociali culturali, ergonomici, storici, paesaggistici e di mercato. L'approccio multidisciplinare al progetto viene considerato come imprescindibile per affrontare correttamente le importanti sfide che ci vengono poste dai mali che affliggono il nostro pianeta.
L'architettura intesa come luogo di relazioni ed occasione di miglioramento
dell'ambiente, delle città, dei luoghi di lavoro, degli spazi per il tempo libero, non solo puntando al miglioramento della nostra vita, ma pensando anche a quella delle generazioni future.


6) Progettazione degli spazi aperti e del verde architettonico

Il progetto dello spazio aperto nelle diverse scale, da quella urbana alla territoriale permette di raggiungere molteplici benefici: da quelli ambientali a quelli legati alla socialità, al benessere ed alla salute delle persone, a quelli di un’economia sostenibile e multifunzionale contribuendo così alla qualità del paesaggio, sia esso aperto oppure costruito.
Si mostreranno iniziative in progetto ed in corso rivolti alla salvaguardia ed incremento degli spazi verdi attraverso la programmazione e pianificazione di strategie, che grazie all’uso di soluzioni innovative, permettono di migliorare la resilienza della città, promuovere uno stile di vita sostenibile, accrescere la qualità dell’ambiente urbano e della vita delle persone. Si tratteranno casi studio alla scala nazionale e soprattutto internazionale, in corso di realizzazione o programmati.  Verranno presentati processi di trasformazione  di ambiti urbani, le “nature intermedie ” delle quali parla Desvigne, ma si parlerà allo stesso modo di processi di rigenerazione urbana come pratica sociale , dove la ricerca dei cambiamenti e della trasformazione  di un luogo è condotta da attori diversi e con modalità diverse.  
Progetti quindi in cui  il verde è elemento chiave di una produttività multifunzionale, che aggiunge alla cura del paesaggio, la possibilità di offrire attività legate alla socialità, al well-being, all’educazione e ad un turismo sostenibile, alla valorizzazione  di prodotti agricoli, come nel caso di aziende rurali con forti legami con il territorio.
Si mostreranno casi di realtà  in cui grande attenzione è posta alla cura del paesaggio ed all’inserimento delle architetture ( ad esempio di vitivinicole sempre di più casi di  )  nel contesto in cui il verde è elemento di mimesi, oppure al contrario elemento architettonico in linea con la cantina stessa oppure giardino da percepire.
L’uso del verde come elemento di progetto presuppone una specifica considerazione sia nella “cura” nella scelta ed impiego  degli elementi vegetali che dei  connessi aspetti fitosanitari, in un’ottica di gestione e manutenzione sostenibili.
Le piante presenti nei  centri abitati (aree urbane e periferiche) sono spesso costrette a vivere in ambienti non idonei al loro “normale” sviluppo.  Tali condizioni limitano le funzioni sia di arredo di mitigazione anti-rumore, anti-inquinamento, ricreative, didattico”, come ad esempio in Orti Botanici, ecc.
Nelle aree urbane si incontrano spesso piante ad alto fusto il cui colletto è compresso da asfalti o pavimentazioni che non consentono la percolazione dell’acqua, filari di alberi “fitti”, con forte competizione per la ricerca della luce, alberature potate in maniera sbilanciata a causa dell’eccessiva vicinanza di pareti in muratura, elementi vegetali che vivono in zone soggette a continua illuminazione con conseguenze enormi sul loro ciclo vitale, o in aree fortemente inquinate sia a livello del suolo che dell’atmosfera, o in altre dove la presenza di tubature sotterranee non consente un adeguato ancoramento, e via dicendo.
Tutte queste cause, da sole o in combinazione tra esse, fan si che le piante non si sviluppino adeguatamente, si indeboliscano, tramutandosi in elementi verdi poco piacevoli se non persino pericolosi. Inoltre, piante indebolite e poco ricche in sostanze di riserva, diventano facile “preda” di parassiti vegetali (virus, batteri, funghi, ecc.) e di insetti che contribuiscono ad un loro rapido deperimento. Da qui la necessità di conoscere in maniera approfondita gli elementi vegetali, le loro caratteristiche di sviluppo per potere effettuare degli interventi mirati, iniziando dalla scelta di quelle piante maggiormente consone all’ambiente in cui il Progettista si trova ad operare.  Nel modulo didattico sono quindi inserite   ore di lezione dedicate alla Patologia vegetale, finalizzate a fornire una panoramica sulle principali malattie infettive che possono coinvolgere le piante dei centri abitati, soprattutto arboree ed arbustive: virali, fungine e batteriche. Un breve cenno agli agenti eziologici ed alle sintomatologie e a alle malattie abiotiche prendendo come esempio i principali “errori” nella messa dimora delle piante in aree urbanizzate: asfissia radicale, inquinamento del suolo e dell’aria, stress idrico e luminoso.  Si proporranno, infine, alcune soluzioni pratiche di progettazione in base alle malattie (infettive e abiotiche) da “adottare” (o viceversa, “evitare” e “contrastare”): vedi barriere anti-rumore, barriere costituite da piante “resistenti” ai principali inquinanti, piante poco soggette a malattie infettive in quanto dotate di particolare rusticità, ecc.

 

7) Economia del progetto

Il modulo di Economia del Progetto ha l'obiettivo di offrire metodi processuali e strumenti analitici per la costruzione di un progetto di rigenerazione urbana sostenibile. Particolare attenzione sarà rivolta ai cambiamenti di progetto in relazione agli stadi evolutivi dello sviluppo urbano (trasformazione, riqualificazione, rigenerazione), alla costruzione e gestione partecipata di una business strategy e alla valutazione degli effetti ecosistemici (sociali, salutari, ambientali, economici) di un progetto. Lo scopo ultimo del corso è supportare le future figure professionali impegnate nei processi rigenerazione urbana a innovare il proprio sguardo (policy making, project management, business planning) verso una rigenerazione di seconda generazione e dotarsi dei tool adeguati per la generazione di progettualità efficaci.

8) Materiali e prodotti per la costruzione sostenibile

Il modulo fornisce agli allievi gli strumenti metodologici essenziali per la valutazione del contributo all’inquinamento indoor e dell’ecosostenibilità dei materiali da impiegare nella costruzione e quindi, per una scelta corretta degli stessi. Una scelta consapevole dei materiali, tanto nella nuova costruzione che nel recupero, deve infatti tener conto congiuntamente delle loro prestazioni (proprietà meccaniche, termiche e acustiche; permeabilità al vapore; comportamento al fuoco; compatibilità; durabilità; ecc.) e della loro ecosostenibilità/biocompatibilità (contributo all’inquinamento indoor e impatto ambientale durante il ciclo di vita).

 

9) Workshop: Progettare la resilienza della città e degli edifici

Il workshop intende mettere a frutto le nozioni teoriche e gli approcci collaborativi emultidisciplinari acquisiti durante gli insegnamenti, coinvolgendo i partecipanti in unlavoro intensivo di progettazione eco-sostenibile applicata a casi reali.Il workshop è finalizzato pertanto alla definizione di proposte di recupero e rinnovo di complessi edilizi esistenti come anche di interventi di rigenerazione di porzioni ditessuti urbani consolidati, in grado di coniugare le trasformazioni fisiche con gli aspetti sociali ed economico-finanziari che determinano la fattibilità e la qualità del progetto stesso.